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Provincia di La Habana

Abitanti 673.392 (dicembre 1995) – superficie 5.730 kmq. – densità 118 ab./kmq.
Per la sua estensione occupa il dodicesimo posto a livello nazionale. I suoi rilievi fisici più notevoli sono le Alturas de Habana-Matanzas, che si estendono da ovest verso est, e le elevazioni di Bejucal-Madruga-Coliseo. In quest’ultima si trova la Sierra del Grillo, Madruga, a 321 metri sul livello del mare.
A sud si trova la pianura rossa che va da
Artemisa fino al confine con Matanzas. La costa nord è alta con spiagge e scogliere e quella sud è paludosa con mangrovie.
La temperatura media annuale fluttua tra i 22 e i 24 °C e la piovosità è da 1.100 a 1.700 mm, a seconda della zona. I mesi più piovosi sono giugno e settembre. I venti predominanti sono quelli da nord-est e quelli da est.
Il peso economico del territorio è nella coltivazione di canna da zucchero, agrumi, tuberi, verdure e ortaggi, e anche del tabacco. Al secondo posto si trova il ramo industriale, in cui si distinguono le 16 centrali dello zucchero, aspetto che la colloca al terzo posto tra le province con il maggior numero di questo tipo di industria.
Sono pure di grande importanza due industrie tessili e due industrie termoelettriche, cave, fabbriche di cemento e di altri materiali da costruzione, vari impianti di lavorazione di derivati del latte, di residui della canna da zucchero per la fabbricazione di carta, carta da giornale, cartoncino, cartone e legno truciolato, industria del vetro, pneumatici, mobili, cavi elettrici, distillerie di alcool, raffinerie e zuccherifici, conserve alimentari, allevamenti di suini, bovini e pollame.
Allo stesso modo si evidenziano laboratori biotecnologici, aziende per lo sviluppo dell’allevamento bovino (carne e latte), la pesca e l’attività portuale a Mariel, dove esiste un porto per l’imbarco dello zucchero raffinato.
La provincia di La Habana si trova nel pieno sviluppo delle sue risorse turistiche.
E’ la provincia con il maggior numero di municipi (19) nel paese. Questi sono: Alquízar, Artemisa, Batabanó, Bauta, Bejucal, Caimito, Guanajay, Güines, Güira de Melena, Jaruco, Madruga, Mariel, Melena del Sur, Nueva Paz, Quivicán, San Antonio de los Baños, San José de las Lajas, San Nicolás, Santa Cruz del Norte.


Alquízar
abitanti 25.569 (dicembre 1995) – superficie 192 kmq.
Zona molto pianeggiante, deve il suo nome al capitano Sancho de Alquízar, che prestò servizi marittimi e militari alla corona spagnola e come ricompensa gli venne concesso questo territorio fertile, dove costruì una fattoria dalla quale si sviluppò nel 1616 un villaggio. Nel 1826 venne creato un Comando Militare e nominato un Podestà, e nel 1870 si separò da San Antonio de los Baños. Il 1° gennaio 1879 gli venne assegnato il rango di municipio.
La coltivazione del caffè marcò inizialmente lo sviluppo di questa località, sostituito più tardi dalla canna da zucchero e dal tabacco. Allo stesso modo, tra le sue attività economiche si trova la produzione di tuberi e di verdure, come pure l’industria tessile e quella della costruzione.

Artemisa
abitanti 74.991 (dicembre 1995) – superficie 719 kmq.
La città di Artemisa deve la sua fondazione, nel 1810, a Francisco de Arango y Parreño, che suddivise i territori a tal fine. Il municipio venne creato nel 1879, e successivamente si separò da Guanajay. Tra le altre versioni, si dice che il suo nome dervi dall’esistenza in questa zona di un’erba chiamata così, e gli abitanti del villaggio facevano pascolare i loro animali nei posti dove questa erba era più abbondante. Per questo motivo, riferendosi al luogo, gli abitanti erano soliti chiamarlo La Artemisa.
La canna da zucchero, verdure e tuberi, la produzione di banane – una delle principali della provincia di La Habana – figurano tra le altre attività economiche del municipio. Nel suo territorio, si trovano due centrali dello zucchero e altri centri industriali.
Nella storia più recente, Artemisa si distingue per essere stato il luogo dove Fidel Castro e altri giovani si esercitarono a sparare, durante i preparativi per l’assalto alla Caserma Moncada, a Santiago de Cuba (1953).

Batabanó
abitanti 24.182 (dicembre 1995) – superficie 186 kmq – capoluogo municipale: Surgidero de Batabanó
Il suo nome ha origine nella parola indigena matabanó, che significa residenza del cacicco (capo), definito così da una popolazione ciboney che si era là insediata. I conquistatori spagnoli mutarono la consonante labiale, fino a che rimase il nome attuale di Batabanó.
La fondazione della città di San Cristóbal de La Habana venne realizzata nelle immediate vicinanze di questo territorio sulla costa sud e, più tardi, la città venne trasferita al luogo che oggi occupa sul litorale nord. Tuttavia, alcuni spagnoli che rimasero lì costituirono un villaggio, nel 1668.
Il porto di Batabanó si distingue per essere uno dei più attivi porti della pesca del paese. Il commercio delle spugne è stato un’importante attività di questa località. Questo è uno dei porti della costa sud del paese da dove partono le imbarcazioni che effettuano il collegamento attraverso le acque che separano Cuba dall’
Isola della Gioventù.
Tra i suoi aspetti economici sono rilevanti le coltivazioni di canna da zucchero, tuberi e verdure, allevamento, fabbriche di prodotti alimentari e dell’industria leggera, come pure un’industria della pesca e una delle maggiori flotte per la pesca della nazione, impiegata per la pesca dei gamberi, delle aragoste e di pesci con le squame.

Bauta
abitanti 39.816 (dicembre 1995) – superficie 157 kmq.
Il suo nome ha origine da una parola indigena e la sua fondazione risale al 1750, nei terreni della tenuta Ariguanabo, insieme alla Laguna de Hoyo Colorado, che ha dato all’inizio il nome al villaggio. E’ stata residenza del Podestà. Il municipio è stato fondato nel 1879.
IN questo municipio si trova la
Laguna di Ariguanabo, una delle maggiori del paese, ora praticamente asciutta, nella quale sfocia il fiume Govea. Il territorio municipale ha una grande importanza dal punto di vista storico, dato che nella zona sud del suo territorio si trova il posto chiamato San Pedro, dove caddero in combattimento il Titano di Bronzo, il Generale Luogotenente Antonio Maceo, una delle principali figure delle Guerre d’Indipendenza del secolo XIX, e il suo aiutante, il capitano Francisco Gómez Toro. Questo luogo è oggi Monumento Nazionale.
Nella sfera economica risaltano la coltivazione della canna e l’allevamento, fabbriche di prodotti alimentari e una delle più grandi fabbriche tessili del paese, quella di Ariguanabo.

Bejucal
abitanti 22.048 (dicembre 1995) – superficie 119 kmq.
La regione è importante dal punto di vista geografico, dato che lì inizia una catena montuosa, più o meno continua, che attraversa la provincia di La Habana, passando per Madruga e continuando per la provincia di Matanzas attraversa San Miguel de los Baños e ancora più a ovest Limonar. Queste elevazioni hanno il nome di Alturas de Bejucal-Madruga-Coliseo.
Il suo municipio è stato fondato nel 1713 per Ordinanza Reale, datata a Madrid e firmata dal re Filippo V, che approvò il progetto di popolamento della regione, su richiesta del vescovo di Cuba, don Fray Gerónimo Valdés. Inizialmente il villaggio venne chiamato San Filippo e Santiago. Agli inizi del secolo XIX visitò questa città l’allora duca di Orleans, futuro re di Francia, che alloggiò nel palazzo del marchese di Bejucal.
La storia di Cuba riporta che coltivatori di tabacco di questa zona, parteciparono alle sollevazioni di contadini al principio del secolo XVIII, e la sua popolazione ha avuto una parte attiva nella resistenza alla dominazione inglese a La Habana, nel 1762.
L’apparizione della ferrovia è pure legata a questo municipio, dato che lì venne creato il primo ramo ferroviario di Cuba e dell’America Latina, La Habana-Bejucal, nel 1837. L’acquedotto venne inaugurato nel 1830.
Nel 1940, il territorio è stato colpito da un tornado, che distrusse parzialmente la città.
I suoi principali aspetti economici sono la canna da zucchero e l’allevamento.

Caimito
abitanti 31.930 (dicembre 1995) – superficie 238 kmq.
Il villaggio è stato fondato nel 1795 dai colonizzatori spagnoli. Nel 1876 diventò municipio con il nome di Caimito de Guayabal e soppresso per ordine degli Stati Uniti durante l’intervento a Cuba di questo paese il 24 gennaio 1902. Successivamente, su richiesta insistente dei residenti, venne ristabilito nel 1910.
Il suo sviluppo economico si basa, fondamentalmente, su agrumi, canna da zucchero e allevamento.

Guanajay
abitanti 28.018 (dicembre 1995) – superficie 112 kmq.
La sua origine risale al 1695, quando venne effettuata una divisione di terreni da parte della signora Leonor de Contreras, nei terreni della tenuta El Jibaro, anche se questo municipio iniziò a essere abitato dal 1623, quando venne consegnato a Gaspar Rey Barroto per l’allevamento del bestiame. Il suo nome è attribuito dagli storici al significato delle parole "c’è acqua".
Nel 1810 venne nominato un podestà, nel 1845 venne creato un distaccamento militare governativo e il 7 luglio 1847 divenne municipio. Il 1° agosto 1849 giunse fin lì la ferrovia.
Il territorio di Guanajay è attraversato, da est verso ovest, da una catena di colline chiamate Lomas del Jobo, che continua a est con la Mesa de Anafe ed è percorso dal fiume Capellanías, il più conosciuto della zona.
Questo municipio è legato anche alla storia più recente di Cuba, poiché Fidel Castro e altri giovani si addestrarono al tiro in una tenuta del luogo durante la preparazione per l’assalto alla Caserma Moncada di Santiago de Cuba, il 26 luglio 1953, inizio della lotta rivoluzionaria che culminò il 1° gennaio 1959.

Güines
abitanti 69.647 (dicembre 1995) – superficie 445 kmq.
Il municipio della provincia di La Habana di Güines prende il nome da una vasta tenuta per l’allevamento, che venne assegnata nel 1598 a Diego de la Robera. Questa occupava tutta la pianura nel cui centro venne fondato nel 1735 il villaggio che ottenne successivamente nel 1798 il rango di città.
Quasi tutto il terreno è bagnato da canali di irrigazione o fossati aperti dalle acque del fiume
Mayabeque, che qui prende il nome di Río de los Güines. Per la fertilità del suo terreno divenne il centro più importante della regione attorno a La Habana. Il suo municipio à stato fondato nel 1815. Nel 1838 arrivo fin lì la seconda diramazione della prima ferrovia e nel 1862 venne inaugurato il telegrafo e l’illuminazione a gas.
Nella sua invasione verso ovest, il Generale Antonio Maceo si accampò nelle vicinanze di Güines il 1° gennaio 1896. Il 22 gennaio di questo stesso anno, il Generale Máximo Gómez condusse un’azione nel territorio del municipio, molto vicino alla città, e il 4 marzo 1897 le forze dell’Esercito di Liberazione, al comando del Generale Adolfo Del Castillo, conquistarono la città.
La produzione agricola si basa sulle coltivazioni di canna da zucchero, tuberi e vegetali. Güines ha due centrali dello zucchero, come pure altre fabbriche dell’industria leggera, alimentare e di materiali da costruzione.

Guira de Melena
abitanti 35.187 (dicembre 1995) – superficie 177 kmq.
La città di questo municipio è stata fondata nel 1779 da lavoratori che lavoravano nelle terre vicine al luogo dove oggi si trova questo territorio. Il municipio venne creato nel 1879.
Lo sviluppo agricolo del territorio era basato, fondamentalmente, nella coltivazione del caffè, sostituito più tardi dalla canna da zucchero e dalle coltivazioni di frutta. E’ una delle zone con il suolo più produttivo del paese.
Il 4 gennaio 1896, la città venne attaccata dalle forze al comando dei generali Máximo Gómez e Antonio Maceo. Maceo fece prigioniere le autorità spagnole e incendiò la chiesa e il municipio, come parte delle azioni della guerra condotta per l’indipendenza di Cuba dalla dominazione della Spagna.

Jaruco
abitanti 26.310 (dicembre 1995) – superficie 277 kmq.
Dopo la conquista di La Habana da parte degli inglesi, nel 1762, le autorità coloniali spagnole considerarono strategica la creazione di una città tra la capitale e Matanzas. Così sorse la città di Jaruco, e nel 1770 cominciarono ad arrivare gli abitanti che già vivevano in una tenuta del luogo che portava lo stesso nome.
Durante le lotte di indipendenza del secolo XIX, il Generale Luogotenente Antonio Maceo assalì e conquistò questa località per far sapere a La Habana della sua presenza, in quanto era questa la zona meglio difesa e causare in questo modo sconcerto nell’alto comando coloniale spagnolo.
Sul lato nord delle elevazioni della regione, c’è un luogo chiamato Sitio Perdido e sulla cima si apre una grotta dove i patrioti della Guerra di Indipendenza del 1895 allestirono un ospedale di campagna.
Nel 1871 questa città iniziò a utilizzare l’illuminazione pubblica a gas. Dal punto di vista culturale, qui si è sviluppato il teatro casalingo e dilettantesco, dal terzo decennio del 1800.
Questo municipio è molto scosceso per l’esistenza di ripide alture delle cosiddette Escaleras (Scale) de Jaruco, con elevazioni isolate molto simili ai
mogotes di Pinar del Río, dove attualmente c’è un attraente centro turistico.

Madruga
abitanti 30.693 (dicembre 1995) – superficie 463 kmq.
Una volta il luogo dove si trova oggi questo municipio si chiamava Cuabal de Madruga, per il fatto che i terreni della zona, scoscesi, secchi e sterili, producevano solamente una vegetazione tipica chiamata cuabal (che cresce sui suoli di origine serpentina).
Lo sviluppo iniziale di questa località era associato, in gran parte, all’esistenza di fonti con acque sulfuree, che erano frequentate stagionalmente da persone inferme.
Agli inizi del secolo XIX, iniziò la costruzione di un nuovo villaggio, e il municipio venne fondato nel 1866.
Il 4 marzo 1896, il Generale Luogotenente Antonio Maceo si accampò nelle vicinanze di Madruga, nella località conosciuta come Bayón.
Tra i suoi aspetti economici si distinguono le coltivazioni di canna e la produzione di zucchero, tuberi, verdure e l’allevamento.

Mariel
abitanti 40.110 (dicembre 1995) – superficie 269 kmq.
Questo municipio deve in gran parte la sua origine alla conquista di La Habana da parte degli inglesi, nel 1762, in quanto questi stabilirono una base navale nella sua splendida baia. Nel 1819, il Re di Spagna, Ferdinando VII, creò la Tenencia de Gobierno de Mariel, fortificando l’entrata del porto, venne aperta una dogana e il municipio venne costituito nel 1866. Successivamente la popolazione aumentò con lo sviluppo della produzione dello zucchero.
Il litorale di questo territorio è roccioso e l’interno è collinoso. Verso sud la zona è attraversata da un sistema di colline dalle fiancate soavi e di formazione argillosa, che costituisce l’estremo orientale della
Cordigliera di Guaniguanico. Sulla costa si apre la Baia di Mariel, una delle più belle di Cuba.
La sua economia si basa, fondamentalmente, nella produzione di zucchero e di cemento. Viene sviluppato anche l’allevamento e vi si trova, tra gli altri, un impianto termoelettrico.

Melena del Sur
abitanti 20.065 – superficie 226 kmq.
La fondazione di questo territorio risale al 1768 e si trovava localizzato nella Pianura di Güines, in terreni della tenuta Melena o San Juan. Il municipio venne creato nel 1878.
Allo stesso modo di tutti i municipi del sud della provincia di La Habana, Melena del Sur presenta una palude con alcune lagune e fossati. Al centro si estende la pianura e a nord si trovano alcune elevazioni come la Sierra del Guanal, che fa parte delle Alturas Bejucal-Madruga-Coliseo.
Il 3 gennaio 1896 il Generale Luogotenente Antonio Maceo conquistò questo villaggio senza alcuna resistenza, durante le azioni intraprese durante la sua invasione in occidente, nella guerra contro la dominazione spagnola.
Più recentemente nella storia, l’8 novembre 1961, il municipio di Melena del Sur è stato dichiarato Primo Territorio Libero dall’Analfabetismo a Cuba, durante la Campagna di Alfabetizzazione portata avanti in tutto il paese.
La produzione di zucchero, tuberi, vegetali e l’allevamento figurano tra le principali attività economiche del territorio.

Nueva Paz
abitanti 23.814 (dicembre 1995) – superficie kmq. 514
La zona è abitata dal 1688 e la città è stata fondata nel 1805, dal Conte di Jaruco y Mompox, che le diede il nome in onore a Godoy, il Principe della Pace. Il municipio è stato creato nel 1812, dopo la proclamazione della Costituzione liberale spagnola.
Nel 1896, erano passate lì le truppe mambises del Generale Luogotenente Antonio Maceo, durante la storica Invasione da Oriente a Occidente. Maceo si accampò il 1° gennaio 1896 a Bagáez, a est della città. Importanti lagune come quelle di Guanamón, di Báez e di Cocodrilo, si estendono su una grande palude sulla costa.
La coltivazione della canna da zucchero, l’allevamento, una centrale dello zucchero, come pure altre fabbriche dell’industria leggera e alimentare e un centro per l’allevamento dei coccodrilli, figurano tra i principali aspetti economici del municipio.

Quivicán
abitanti 27.275 (dicembre 1995) – superficie kmq. 283
Il villaggio di Quivicán è stato fondato nel 1700, nel luogo occupato da una tenuta che aveva lo stesso nome. Il municipio è stato creato nel 1879 e soppresso con un’ordinanza militare nordamericana nel 1902, durante l’intervento degli Stati Uniti a Cuba. Venne ripristinato dal Congresso nel 1919.
Una delle versioni sull’origine del suo nome, afferma che questo deriva dal vocabolo aborigeno che significa ‘terra rossa’. E’ un altro dei municipi compresi nell’estesa pianura occidentale di Cuba, con una palude costiera.
Il 1° gennaio 1896, durante il passaggio per la provincia della colonna di invasione dei patrioti cubani in guerra contro il colonialismo spagnolo, il Generale Luogotenente Antonio Maceo attaccò Quivicán, distrusse la stazione ferroviaria, s’impadronì di armi e catturò la guarnigione spagnola e diverse munizioni.
Le sue principali produzioni sono la canna da zucchero, tuberi, verdure e allevamento. Vi sono due centrali dello zucchero, fabbriche di alimenti e dell’industria leggera e una fabbrica per la lavorazione del tabacco biondo.

San Antonio de los Baños
abitanti 40.863 (dicembre 1995) – superficie 126 kmq.
Questa località deve in parte la sua esistenza ai lavoratori del legno che tagliavano i grandi boschi bagnati dal fiume Ariguanabo. E’ stata fondata nel 1785, nel cascinale chiamato San Antonio, all’interno della tenuta dell’Ariguanabo. Anticamente si chiamava San Antonio Abad; il termine ‘los Baños’ venne aggiunto successivamente, per via delle vasche che esistevano nel fiume e che diventarono molto popolari tra la nobiltà e tra l’incipiente borghesia di La Habana.
Il suo fondatore è stato don Gabriel María de Cárdenas y Santa Cruz, secondo Marchese di Monte Hermoso. Nove anni dopo, venne richiesto al Re di Spagna il riconoscimento del villaggio con 61 residenti, che venne concesso e così nel 1879 venne costituito il municipio.
L’8 dicembre 1814 la ferrovia giunse in questo territorio e nel 1862 venne estesa la linea telegrafica alla città.
Patrioti di San Antonio de los Baños parteciparono alla Cospiración de Rayos y Soles de Bolívar, e a un’altra ispirata dalla sollevazione di Carlos Manuel de Céspedes, di carattere locale, conosciuta come Cospiración de la Biajaca.
In questo municipio vi sono numerose grotte, tra queste quella di Paredones, di oltre mezzo chilometro di lunghezza, dove si coltiva il fungo commestibile conosciuto come champignon e dove esistono pesci senza occhi (pesci ciechi) nelle sue acque sotterranee.
Nel suoi terreni molto pianeggianti e fertili vengono coltivati tuberi, verdure, tabacco, frutta e agrumi. Vi sono inoltre importanti centri di produzione dell’industria leggera e alimentare, così come molti impianti per l’allevamento del pollame.

San José de las Lajas
abitanti 61.793 (dicembre 1995) – superficie 591 kmq.
Ha iniziato a svilupparsi come villaggio nel 1698, quando venne assegnata la tenuta San José de las Lajas a Manuel Duarte.
Il possidente Antonio Áquila, insieme ad altre due persone, fondò in un locale di sua proprietà la prima chiesa nella tenuta.San José e, a partire da questo momento, vennero costruite le prime sette case, intorno alle quali vi era una grande quantità di lastroni di pietra, da qui il nome del territorio. La data di fondazione risale al 1778.
Nelle alture della zona si trovano grandi grotte come quella di Cotilla, con diramazioni sotterranee di quasi un chilometro di lunghezza e ricchi depositi di guano (escrementi) di pipistrello, molto impiegato come concime naturale. E’ pure notevole la Cueva del Indio, alla base della Loma de La Jaula, come pure numerose grotte della parte orientale delle Escaleras (Scale) de Jaruco.
San José de las Lajas produce tuberi e verdure, e un grande peso economico hanno l’allevamento e l’industria. Nell’area urbana si trovano diverse fabbriche, principalmente dell’industria di base, alimentare e dei materiali da costruzione, come pure istituti superiori di ricerca e di insegnamento nel ramo agro-zootecnico.

San Nicolás
abitanti 21.085 (dicembre 1995) – superficie 242 kmq.
La città è stata fondata nel 1827, nei pressi dello zuccherificio Santa Teresa, che aveva oltre 2.500 schiavi. Il municipio è stato costituito nel 1879 con il nome San Nicolás de Bari. Il municipio, durante gli anni, ha avuto il suo sviluppo principalmente legato alla coltivazione della canna da zucchero e alla sua lavorazione nell’industria dello zucchero.
Secondo la storia, il 1° gennaio 1896, gli uomini diretti dal Generale Luogotenente Antonio Maceo fecero una perlustrazione nel villaggio e uno dei suoi colonnelli occupò la frazione di Vegas, venne occupata anche la guarnigione e prese numerose armi e al cadere della notte gli uomini si accamparono nello zuccherificio Santa Teresa.
Nel territorio di San Nicolás vi è la coltivazione di canna da zucchero e l’allevamento, uno zuccherificio, il più grande della provincia di La Habana, come pure altri impianti industriali dei rami alimentari e leggero.

Santa Cruz del Norte
abitanti 30.036 (dicembre 1995) – superficie 373 kmq.
Il nucleo del municipio è stato fondato agli inizi del secolo XIX, da pescatori che avevano stabilito lì le loro capanne. Prima del 1850, il Marchese di Someruelos, Governatore di Cuba, ordinò la costruzione di un torrione per difendere i suoi abitanti dagli attacchi dei pirati. Il municipio venne costituito nel 1800.
Secondo la tradizione orale, nella zona occupata da questo territorio c’era un conte proprietario di uno zuccherificio nella località chiamata Santa Cruz, il cui bestiame per pascolare all’ombra si dirigeva verso un bosco dove c’era una croce di grande dimensione, da qui il nome di Santa Cruz del Norte.
Il profilo costiero mostra colline che sembrano tagliate a picco, per la lunga azione erosiva delle onde del mare, alla quale si deva anche la formazione di grotte come quella di La Tomasa, dove sono stati scoperti notevoli resti di vecchi insediamenti degli aborigeni cubani.
Nel municipio viene coltivata la canna da zucchero e viene sviluppato l’allevamento. Vi sono un impianto termoelettrico, una centrale dello zucchero dove si trova la più grande raffineria del paese, fabbriche dell’industria leggera, dell’industria alimentari e impianti di estrazione di minerale. Vi è anche una delle più importanti miniere di gesso di Cuba.
Inoltre c’è la Ronera Santa Cruz, nei cui vasti impianti viene prodotto il rum Havana Club, famoso a livello internazionale, e dove esiste un impianto per la produzione di liquori con una capacità di produzione che supera i 30 milioni di litri all’anno e che elabora, inoltre, lieviti, alcool, liquori e ghiaccio secco.
Il bel paesaggio della zona comprende la spiaggia di Jibacoa, con le sue sabbie bianche e le pareti verticali delle elevazioni di fronte al mare, che costituiscono un centro di attrazione turistica della provincia di La Habana.